L’unione nella diversità

Una prospettiva europea col programma Erasmus

 

Spesso, quando si sta chiusi in un ambiente e non si ha la possibilità di allargare i propri orizzonti, fisici e mentali, si crede che qualunque posto nel mondo, a parte quello in cui viviamo, sia completamente estraneo e altro da noi. In questa prospettiva, purtroppo, anche l’Europa, che è la realtà a noi più vicina e immediatamente raggiungibile, rischia di apparire un universo distinto e distante. A questo scopo esiste il programma Erasmus, che permette degli scambi interculturali tra gli studenti universitari di tutta l’Europa e del mondo intero. Accanto ad esso, in suo sostegno e totalmente no profit, è nata l’associazione Erasmus Student Network, una rete nazionale ed internazionale che, costituita da ragazzi volenterosi di creare legami di amicizia e solidarietà oltre le barriere e i confini geografici, opera ormai da anni all’interno del territorio italiano ed europeo. Tra le 49 sezioni presenti in Italia c’è una cooperazione mirata alla buona riuscita del programma generale di scambi interculturali. E, affinché tale sistema funzioni efficacemente e sia conosciuto adeguatamente, è stato promosso anche il programma “Erasmus in schools”, in modo da informare gli alunni delle scuole superiori sulla realtà internazionale con cui potranno rapportarsi una volta entrati nel mondo universitario. È ciò che è stato fatto anche dalla sezione di Catanzaro venerdì mattina presso il Liceo Classico Galluppi, quando davanti ad una cospicua rappresentanza di studenti, soprattutto degli ultimi anni, sono stati illustrati da una decina di ragazzi della sezione, i cosiddetti “ESNrs”, gli obiettivi e le finalità di tale progetto, oltre a spiegare cosa sia l’Erasmus, sfruttando anche l’esperienza, recentissima, di alcuni ragazzi spagnoli in Erasmus presso l’Università di Catanzaro. Tra i principali obiettivi sono stati sottolineati il beneficio dello studio all’estero, con la possibilità di apprendere e migliorare le proprie capacità linguistiche, la prevenzione contro il razzismo e la consapevolezza della realtà europea anche per un eventuale futuro lavorativo. Dunque una vera e propria sensibilizzazione, cercando di far capire che questa esperienza, più unica che rara, non è classificata solo come semplice divertimento, ma consente di porsi in maniera differente rispetto al mondo, capendo che la vera unità risiede nella diversità delle culture, capaci di amalgamarsi e comprendersi: insomma, una nuova possibilità di vivere, e crescere, in rapporto col mondo intero.

per  il Garantista,

Massimiliano Lepera